Fettine panate! :: Intervista a Cristina D’Avena
By redazione On 12 Nov, 2012 At 10:49 AM | Categorized As IoAscolto | With 0 Comments

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intervista di Claudia Cloud e Stefano Zadro. Foto di Matteo Campo Dall’Orto

Cristina D’Avena con Iodio. A sinistra La Cloud, a destra Vanessa. Photobomber Andrea dei Gem Boy

Idolo dei bambini di una volta e degli adulti di oggi (per la sua voce ma anche per le sue forme prosperose, diciamocelo), Cristina D’Avena è più di un mito legato alle sigle dei cartoni animati. Per milioni di persone, anche dei più insospettabili (se avete assistito ad un suo concerto ve ne sarete resi conto) Cristina rappresenta la personificazione della serenità dell’infanzia, dell’emozione di tanti (pure troppi) pomeriggi passati davanti ai cartoni animati, di Puffi, Lady Oscar, Holly e Benji, Pollon e da qualche tempo pure delle fettine panate. Da ormai diversi anni Cristina D’Avena gira l’Italia insieme ai Gem Boy ed alle sigle dei cartoni animati più famosi; alla loro tappa al Deposito Giordani di Pordenone non potevamo mancare noi di Iodio, che gli anni ’80 e ’90 ce li portiamo dentro senza scampo.

Cristina, abbiamo visto la tua pagina Wikipedia: 152 album, 6 milioni di dischi venduti, pazzesco!

Abbastanza! Diciamo che ho iniziato tanti anni fa, quest’anno festeggio i 30 anni di carriera… Sono una persona sempre in movimento, non mi fermo mai, anche quando ero piccola. Questo lavoro mi dà la possibilità di creare sempre cose nuove, tra canzoni e spettacoli. Il mio pubblico ormai è affezionato, voi che siete cresciuti con le sigle mi seguite da una vita, questo mondo vi appartiene. Me ne accorgo ovunque vado, i ragazzi hanno voglia di tuffarsi in questo mondo fantastico. Mi rendo sempre più conto che c’è questo bisogno di sognare, di cantare, di tornare piccoli… anche io ci sono cresciuta, ma non solo, io amo quello che faccio, ci metto del mio, il mio sentimento, la mia voglia di fare. E questo è il risultato.

Trent’anni che cantiamo le sigle dei cartoni animati, ma dicci che tu a casa ascolti gli Slayer! Dai!

(ride) Diciamo che io ascolto tutta la musica in generale, io canto il tutto, pop, reggae, la musica mi emoziona. Io ascolto tantissimo Enya, gli Era, amo anche i canti gregoriani, li metto a tutto volume, a luci spente ed impazzisco. Amo i miei colleghi: Laura Pausini, Ramazzotti, Antonello Venditti, Cocciante, Jovanotti. Mi piacciono anche gli emergenti quando fanno buona musica.

Facci qualche nome.

Noemi mi piace tantissimo, ha un’espressione vocale che mi emoziona. Per il resto non seguo mode, per cui se accendo la radio e mi piace un pezzo, anche se non so chi sia, lo ascolto e se mi piace lo cerco.

Cristina D’Avena è una donna senza pregiudizi, quindi ci potrà finalmente dire: c’era una relazione tra Satomi e Mirko?

(ride) Questo proprio non lo so! Non credo poi boh, chissà cosa c’è stato tra Mirko e Satomi…

Ma tu li senti ancora i Bee Hive?

Mi sento con Pasquale (Mirko), ovviamente, visto che era mio marito nella serie. Mi sono sentita spesso con Paul, ogni tanto con Matt il batterista, ma anche con Marco Bellavia. Ma il rapporto più concreto ce l’ho con Pasquale.

E lo zio Marrabbio? Che poi era tuo papà. Quindi tu eri Licia Marrabbio.

E sì! Salvatore Landolina (Marrabbio) l’ho rivisto qualche tempo fa, ad una puntata di Matricole e Meteore. Sono passati 20 anni, ma sta bene, è in forma, non lo vedevo da una vita. Lavora, fa teatro, rivederlo è stato molto emozionante, anche con lui avevo legato molto.

Tornando al panorama musicale italiano, un duetto lo faresti con chi?

Jovanotti! Lo adoro, lo amo, è geniale. Siamo nati nello stesso periodo, lui entrava prima di me ospite nelle stesse trasmissioni. È completo, grande, sensibile, affascinante. Lui ama tantissimo i bambini, magari avrebbe piacere di fare un pezzo con me. Ti prego scrivilo: Jovanotti facciamo un duetto! Sono andata a quasi tutti i suoi show. Ai concerti di solito non mi metto di fianco ai vip, anche perché voglio dire: che ci diciamo? Mi mischio tra la gente, mi piace il calore del pubblico, anche se a volte non è possibile perché mi riconoscono e non ci godiamo più il concerto, né io né loro.

Ecco appunto, com’è il rapporto con i tuoi milioni di fan?

Ci sono i fan più stretti che mi seguono sempre, con loro ho un rapporto un po’ più diretto. Qui c’è un ragazzo che stasera è venuto da Messina, perché domani (il 10.11.2012 ndr) facciamo il primo raduno ufficiale del fan club. Riesco a mantenere un bel rapporto con i fan, mi aiutano, mi dicono quello che pensano, mi sostengono.

Le sigle ormai sono diventate un genere musicale, e abbiamo letto che la tua voce è l’unica che si sente in televisione tutti i giorni da decine di anni.

Ragazzi io non potevo immaginare cosa mi sarebbe capitato. Ho iniziato da ragazzina, andavo ancora a scuola, mi hanno chiamato ed ho fatto un provino, e poi si è creato un mondo, lo avete creato voi! A me piaceva cantare,  facevo i dischi e voi li compravate, i cartoni animati facevano un’audience incredibile… così si è creato un mondo a parte. È nostro, non possiamo rovinarlo, lo dico sempre: non toccatemi questo mondo! Piano piano ci ho creato dentro la mia vita, e voi siete entrati con me. È come se voi, spente le luci, entraste in questa bolla tra Puffi, folletti, maghi, e venite frastornati da suoni, colori… Accese le luci ritorniamo nella nostra realtà, e non è più il mondo rosa, ma purtroppo quello della nostra società, dove non c’è lavoro, e tante cose non vanno bene. Ho ricevuto molte mail di ragazzi, mi scrivono che ai concerti si caricano di adrenalina, di positività. Poi ci ritroviamo in un mondo, quello reale, che vorremmo cambiare, ma non ci riusciamo. Allora entriamo nel nostro mondo. Ricevo mail bellissime, commoventi. Mi caricano ancora di più, noi esistiamo, resistiamo, e siamo tanti!

Botta e risposta in conclusione: qual’è il personaggio dei cartoni con cui ti immedesimavi di più?

Licia, assolutamente.

Chi proprio non sopportavi?

Quello che non mi piaceva tanto, forse perché la sigla non mi faceva impazzire, era Rascal, l’orsetto lavatore, non mi ci ritrovavo proprio.

Senti Cristina, ci spieghi la storia delle fettine panate di Love me Licia?

Ma voi siete impazziti, tutto il web sta diventando matto con ‘ste fettine panate! Abbiamo fatto questa scena, in cui io dicevo “vi faccio le fettine panate, venite a mangiare le fettine panate”… è poi è venuto fuori questo casino incredibile! Adesso scriverò un pezzo sulle fettine panate, appena pronto ve lo dico, magari Jovanotti canterà proprio un pezzo sulle fettine panate! No Lorenzo, scherzo!

 

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