Skipass 2012 @ Modena Fiere
By iana On 6 Nov, 2012 At 12:32 PM | Categorized As Eventi | With 0 Comments

foto e testi di iana

Descrizione sommaria
Evento: Nissan Skipass – Turismo e Sport invernali
Artisti partecipanti: atleti freesylers – espositori vari
Luogo: Fiera di Modena
Giorno: dall’1 al 4 novembre 2012
Ora: giorno e sera

Impressione primaria

Lo “stile libero” degli sport invernali

Venerdì 2 novembre. Sono appena le 14.00 e, nonostante l’apertura sia prevista per le 15.00 c’è già un disastro di gente in coda per entrare. Poi…
Avete presente le scene che si vedono al TG, e che mostrano l’apertura delle porte dei grandi magazzini americani al primo giorno di saldi? Ecco, esattamente quel riversarsi di corpi alla disperata ricerca di entrare per primi ed assicurarsi l’affare migliore… Sì perché lo Skipass di Modena è anche questo. Non una normale fiera; c’è anche la possibilità, per gli amanti dello “stile libero” (ovvero freestyle, ndr), di fare degli acquisti da leccarsi i baffi! L’Area Market è sicuramente quella dove si possono incontrare i generi umani più svariati. Ad esempio: la spagnola ubriaca alle 4 di pomeriggio, mani che camuffano tabacco “aromatico” arrotolato, nonché mani che acchiappano e nascondono, gente che ti guarda pensando: dai stronzetta che appena metti giù quella felpa me la compro io, chupa chupa nell’attesa, venditori che ti guardano cercando di capire qual è il modo migliore x incularti, ecc ecc.

Ma passiamo alla parte più interessante: la zona esterna/eventi è da spaccare il c##o.
A partire dal “Diamond”. Rampetta che svetta i suoi 30m di discesa libera, a cui segue un dente da dove, con abile distacco, ci si proietta in acrobatici salti e numeri da paura con nomi tipo: fifty-fifty, double cork, milleventi back side, nose press, cordoba, cip e ciop, up side down, … e altre cose del genere da lasciarti a bocca aperta.
Perdonate i miei tecnicismi (quelli sopra me li sono inventati), ma ne so quanto voi, seppur praticante, nel mio piccolo. Piccolo. Piccolo.
Per chi non ha alba: sto parlando di cose come snowboard e sci freestyle. Se poi si considera che il contest attira atleti oltralpe ed oltreoceano la cosa si fa ancora più interessante. Peccato per gli italiani, ma contro i nordici la sfida non regge e sono proprio loro ad accaparrarsi i sostanziosi assegni in dollari.
Bene, continuiamo.
Spostando l’occhio di 45° si può notare un’altra rampa, più piccola, ma più “spaventosa”. L’Area Freestyle fa da sfondo a FMX, quad e motoslitte dove solo a pensare a quello che ho visto mi vengono i brividi. Vi dico solo questo: tra gli altri spicca il nome di Justin Hoyer, l’unico pilota la mondo a tentare il doppio back flip (= giro all’indietro) sulla motoslitta. Non so se rendo l’idea. MO-TO-SLIT-TA.

Quando la temperatura inizia a scendere (ma questo c’entra poco) passare al coperto è la scelta migliore.
Abbiamo da scegliere tra: Pad. A, Turismo e Attrezzature “normo stile preferito da gente di una certa età anche se non disdegno affatto”, di cui non ho molta voglia di parlare, e Pad. B, Turismo e Attrezzature Freestyle. Il pad. B è un susseguirsi di stand di marchi come Burton, Head, Volkl, Red Bull, QuickSilver, Sequence, Vans… Decine di spazi su materiali, park sciistici, magazine di settore. Un circo, davvero. Ma sotto il tendone si assiste anche al “The Italian Skate Cup 2012” organizzato da Vans. E i ragazzini ci sanno fare.
Apro e chiudo parentesi su un marchio. Rough: giovane brand di tavole d’alta gamma tutto italiano che segue una gran bella filosofia. Dateci un’occhiata: http://www.roughsnowboards.com/
A tutto questo si aggiungono: Big Air Bag: il materassone sul quale è possibile tuffarsi dal trampolino e farvi provare l’ebrezza di 0,0001 secondi di volo, workshops vari, corsi per tutti i generi e tutte le età, zona arrampicata con possibilità di farlo su mega rullo -se ci riesci-, casetta dei dolci sudtirolesi (mi pare, comunque erano buoni), dirette radio, bambini con palloncini, husky ed altri cani.
E per concludere in bellezza la giornata passata in mezzo a nonsoquantemila persone, musica a manetta, odori di tutti i generi, materiali di ogni specie, colori che ti ubriacano… Cosa c’è di meglio che rifugiarsi nell’Area Nissan, una serra umana, dove la musica e le luci ti danno il colpo di grazia e il gruppo della spagnola ubriaca ti lava il lato destro del corpo con dell’ottima Vodka-Red Bull?

Ovviamente il giorno dopo, alle 11.00, ero di nuovo lì.

http://skipass.it/



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